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Circolo Didattico San Teodoro - Corso Formazione Docenti

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L'utente medio di Internet è on-line per 68 ore al mese, o circa 2 ore e un quarto al giorno. Ma che dire di coloro che passano più del doppio di queste ore? Da quando internet non serve più solo per raccogliere informazioni ma anche per le interazioni con le persone, la quantità di ore passate sul computer è aumentata un po' per tutti.
Tutto il tempo passato online in eccesso può portare a stanchezza e anche alla dipendenza da internet. Si stima che circa il 5-10% degli utenti abbia un comportamento simile alla dipendenza alla Rete, secondo uno studio del Dr. Kimberly Young, assistente professore di psicologia presso l'Università di Pittsburgh. Questo è alla pari con dipendenze da alcool e gioco d'azzardo.
In questi casi si manifestano sintomi molto simili alle altre dipendenze come la depressione, nervosismo e il ritiro dalle attività quotidiane. Se volete evitare di incorrere in queste problematiche, o avete paura che prima o poi diventerete dipendenti dalla rete, provate questi 7 punti per rimanere utenti "sani" di interne:

1. Programmare l'utilizzo di Internet. Assicurarsi di separare bene l'utilizzo personale con quello per lavoro, così da rendersi conto quanto si sta utilizzando internet per l'intrattenimento e le attività "superficiali".
2. Impostare un obiettivo quotidiano per l'uso personale di Internet. Delimitare le ore, come si utilizzano e, se si va oltre, spegnere il computer.
3.Trovare un hobby nella vita reale e attività che non si possono fare con il computer. Ad esempio provate con l'arte, lo sport, la musica o le attività sociali.
4. Fare pause frequenti per far riposare gli occhi e muoversi. Rimanere seduti a lungo fa male agli occhi, braccia e schiena.
5. Valutare come il vostro uso di Internet si adegui alla vostra vita. Se vi sembra che interferisca con i pasti, le relazioni, il lavoro o la scuola, è tempo di mettersi offline.
6. Se si ha difficoltà a regolare il tempo su Internet da soli, trovare un amico o una persona di fiducia per aiutarvi a raggiungere l'obiettivo. È possibile acquistare un dispositivo chiamato "SnoopStick", che consente all'amministratore del computer di vedere cosa si sta facendo sul proprio pc in qualsiasi momento. C'è anche un software che può limitare il vostro tempo e le attività sul computer.
7. Chiedere aiuto se si scopre che si sta spendendo una quantità eccessiva di tempo online, ci si sente nervosi o ansiosi quando non si è in linea, si vedono le proprio relazioni soffrire, o se il vostro uso di Internet sta interferendo con il lavoro, la scuola o la vita quotidiana

Anni fa, concedere una linea telefonica in camera da letto era il rito di passaggio dall'età infantile a quella adolescenziale. I genitori dimostravano fiducia nei loro figli concedendogli di chiamare chi volevano e quando volevano. Oggi internet ha sostituito il telefono in questo rituale, ma le attenzioni in questo modo devono essere decuplicate. Come fare, per i genitori, a non correre rischi se un figlio/a di 12 anni accede indipendente ad internet chiuso nella sua stanza?
A questa età, i ragazzi usano internet come un medium sociale per connettersi con gli amici, ma possono finire anche nei siti di truffe, o peggio ancora, in quelli per pedofili. Qui di seguito, dopo il salto, vi possiamo dare qualche consiglio per aiutarvi a mettere in sicurezza la connessione di vostro figlio senza apparire troppo "repressivi":

Fase 1: Aggiungere i controlli della privacy. Quante volte avete avviato una ricerca, e i siti che vi trova hanno annunci sessualmente allusivi? Ciò può avere una cattiva influenza sull'adolescente, e per questo è bene impostare la privacy. I browser più comuni, come Internet Explorer e Mozilla Firefox, sono dotati di controlli della privacy sotto la sezione Strumenti. Impostare i controlli su "medio-alta", così il browser può agire come un filtro. Non importa quale motore di ricerca viene utilizzato.
Fase 2: Creare un account di posta elettronica. Su Internet, il bambino richiede una identità web. Creare un account e-mail con il vostro bambino e collegarlo al proprio account. Questo controllo della privacy permette di accedere alla sua email. A meno che questo non serva per la corrispondenza con gli insegnanti, non usare il loro nome come parte del nome utente. Utilizzate nickname fantasiosi per evitare che si risalga facilmente al proprio figlio.
Fase 3: Fissare dei termini. L'utente medio trascorre tre ore al giorno a navigare su Internet. Limitare il bambino a non più di un'ora al giorno. Si può anche suddividere questo termine in blocchi da venti o trenta minuti. Questo serve per evitare che il proprio figlio perda troppo tempo, tralasciando i suoi doveri scolastici, e gli permetterà di avere più tempo da impegnare in interazioni sociali "dal vivo".
Fase 4: Limitare la condivisione delle foto a parenti e amici fidati. Le foto in rete sono molto complicate da gestire, specie sui social network. E' meglio evitare di metterle, ma se proprio dovete, assicuratevi che siano accessibili solo a componenti della famiglia e agli amici, magari tramite una password. Non permettere inoltre di pubblicare immagini che visualizzino informazioni per l'identificazione, come il nome della scuola, indirizzo e numero di telefono.
Fase 5: Tenere d'occhio la sua navigazione. Ci sono due tipi di genitori: quelli che "saccheggiano le camere" per cercare qualcosa che non va, e quelli che non lo fanno. Se siete tra i primi, questo comportamento può estendersi al web. Iscrivetevi alle reti sociali del bambino, ma non fatevi accorgere della vostra presenza. Cercate di non interagire con il bambino. Lasciatelo libero di interagire con gli altri, ma controllate cosa stanno condividendo.
Fase 6: Diventate una guida. Mentre si può essere tentati di essere un genitore "fico" e cercare di mettervi allo stesso livello di vostro figlio, meglio stare al di sopra e guidarlo nella netiquette. Ad esempio, comunicate con il bambino attraverso e-mail, e non sulla pagina di Facebook; inviate contenuti tramite link per insegnarli a filtrare le informazioni. A questa età i ragazzini utilizzano internet come strumento sociale, e tu stai insegnando loro a trovare e commentare le informazioni pertinenti.
Fase 7: Siate consapevoli dei segnali di pericolo. Proprio come chiedete informazioni che possano identificare gli amici di vostro figlio, fate lo stesso con gli amici su internet. Chiedete dei loro genitori, cosa fanno, gli hobby e altri dettagli importanti. Scoraggiare vostro figlio dal fare amicizia su internet, mentre promuovete quelle dal vivo. Controllare se gli amici di vostro figlio esistono veramente o sono nomi fittizi. La speranza è che essi si limitano ad estendere la propria rete sociale di internet anche a voi.
Fase 8: Allentate gradualmente i lacci. Una volta che siete sicuri che il vostro bambino usa internet correttamente, concedergli un certo margine di azione. Allentate i limiti di tempo nel fine settimana o ricompensateli con più tempo quando i compiti sono finiti.



T.A.S.C.A.


Dirigente Scolastico : Dott. Prof. Giancarlo Malombra

Per aiutare i nostri utenti ad imparare "a navigare in un oceano di incertezze attraverso arcipelaghi di certezze" (E.Morin) è necessario operare affinché si convincano che la conoscenza è una risorsa e un bene indispensabile e che acquisire una formazione sempre più qualificata è condizione per affrontare con serenità e con fiducia tutte le incertezze che caratterizzano il nostro tempo.

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