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dall'essere sapienti all'essere agenti


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Università della Terza Età (Uni.T.E.)

La nuova realtà ...


Nella nuova realtà comunicazionale concetti, conoscenze, metodologie fondono assieme elementi formativi che vanno ad integrarsi e a fornire stimoli di vita quotidiana, coinvolgendo l'educazione, non solo alla trasmissione di utili informazioni, ma alla sviluppo nell'individuo di competenze/esperienze nel quotidiano.
Questa caratteristica deve essere presa in considerazione anche in campo educativo/famigliare, dove è possibile favorire la percezione, l'analisi e la comprensione dei cambiamenti da parte di una "società aggressiva" a livello comunicativo, al fine di diventare cittadini consapevoli e responsabili nei confronti di sé e della stessa comunità.
Nella network society cresce il valore delle comunità; alla monotonia e alla standardizzazione dell'era industriale tende a sostituirsi un tessuto di relazioni e di collaborazioni, dove ogni membro di una comunità deve arricchire se stesso con uno scambio continuo di relazioni.
Il nostro modo di vivere, di pensare, di comportarsi sono cambiati, si sono evoluti, ed è per questo motivo il cittadino deve considerarsi fruitore di una T.A.S.C.A. ( Territorio,Società,Contesto,Ambito) che faciliti ed integri gli attori di oggi a 360°, qualsiasi sia la sua età anagrafica, riducendo sensibilmente il Digital Divide che circonda l'attuale momento di transizione comunicativo.
Capire la rete, saperla usare bene, navigarla con padronanza e abilità significa oggi ritrovare le radici della natura umana che si sta evolvendo in modo naturale... con l'internet, la rivoluzione è stata grande. Gli spazi di dialogo sono infiniti, ognuno di noi ne può creare a volontà. C'è una possibilità tutta nuova di coltivare la diversità, di scoprire culture diverse, e al tempo stesso ricercare interessi comuni che superano i confini e le distanze in una T.A.S.C.A. senza confini.


Contro il digital divide: Competenze in cambio di esperienze
(i giovani sanno navigare, gli anziani sanno dove andare).

Siamo certi che gli anziani sono l'anello debole delle dinamiche sociale ed economiche? Siamo certi che sono improduttivi e, soprattutto lontano dalla necessità di conoscenza, di informazione, di comunicazione? Chi l'ha detto che gli anziani sono sempre molto lontani dalle nuove tecnologie? Chi l'ha detto che non possono avvalersi della possibilità di informarsi, in modo semplice, via internet? Proprio per venire incontro alle esigenze degli over-60 questo progetto è stata ideata per avvicinare gli over 60 al mondo delle nuove tecnologie, dei media e della comunicazione su internet. A questo scopo le lezioni saranno focalizzate sui temi della terza età e il loro inserimento nella rete. Paradossalmente, sono quelli più affamati di conoscenza culturale dove curiosità, voglia di autonomia siano le prerogative di nuove strategie.... Gli anziani sanno quello che vogliono, sono esigenti, attenti, hanno voglia di vivere e hanno tanto tempo a disposizione.
Dunque possiamo ben affermare che non esistono più giustificazioni valide per escludere una porzione di popolazione che sta facendo emergere nuovi scenari di mercato, tutti da esplorare e sperimentare. Anche la Liguria soffre il "digital divide".
L'idea base del progetto è di permettere alle persone mature di imparare ad usare il computer, di navigare in rete. In questo modo avranno la possibilità di stringere legami e amicizie in luoghi vicini a casa, che diventeranno centri di aggregazione e socializzazione inserendoli nella nuova tipologia territoriale.: rivitalizzare il territorio e stimolare l'incontro tra generazioni diverse aumentando così la coesione sociale. La T.A.S.C.A. (Territorio, Ambiente, Società, Contesto, Ambito) è il tessuto connettivo tra il mondo sociale e i meccanismi educativi/formativi: chi non comunica non esiste nella società dell'informazione, quindi per esistere bisogna saper comunicare, bisogna saper conoscere per trarre insegnamento dal passato, scandagliare il presente per anticipare, costruire, gestire il futuro della comunicazione. Questo i ciclo di lezioni (n7 lezioni di cui n.4 teoriche e n.3 di laboratorio informatico) si svilupperanno seguendo modalità di insegnamento non tradizionale ma usando nella sfera pedagogica dell'insegnamento i mezzi tecnologici ormai necessari nell'era del terzo millennio: scandagliare gli spazi tradizionalmente legati all'apprendimento ampliando a dismisura i possibili ambienti educativi con la rete per favorire il passaggio tra lo "Spazio Sapiente al Mezzo Agente".
Lo sviluppo e la diffusione delle nuove tecnologie della comunicazione stanno mutando in modo sempre più rapido e incisivo la società: l'evoluzione e il cambiamento interessano non solo gli strumenti e le tecniche di comunicazione ma anche la struttura economica e produttiva dei paesi più industrializzati e le forme in cui essa si esprime. L'innovazione tecnologica avvia il passaggio dalla "società dell'informazione" caratterizzata da un'informazione di massa ad una "società della conoscenza" che sollecita la partecipazione cognitiva di ogni suo membro ed in cui l'accesso è permesso dal patrimonio di conoscenze e competenze posseduto. Le risorse umane sono dunque, più che mai, elemento cardine delle nuove organizzazioni e il lavoro delle persone diviene progressivamente più complesso, basato sull'interazione con sistemi tecnologici che richiedono capacità e conoscenze: Sapere, Saper Fare, Saper Essere. I nuovi metodi d'insegnamento innescati dalla nascita di nuovi mezzi di comunicazione multimediali affrontano la profonda trasformazione dell'attuale modello di formazione prospettata dall'utilizzo di queste nuove tecnologie multimediali e di internet.
Migliorare al qualità dell'apprendimento, agevolando, allo stesso tempo, l'accesso a risorse e servizi, nonché gli scambi e la collaborazione a distanza condizionano le nostre vite, anche l'educazione non si può sottrarre alla nuova identità del digitale, ma attenzione...non bisogna abbandonare a se stessi le generazioni passate, calpestando per un fattore mediatico le identità di uomini che non sono stati abituati alla ferrea legge del web e non sono stati inseriti alla nuova l'alfabetizzazione informatica.
Quindi non solo computer ma anche e soprattutto Internet con le sue innumerevoli risorse, la possibilità di scambiare informazioni con altre persone senza necessariamente incontrarsi, l'opportunità di colloquiare e chiedere collaborazione anche ad altri enti, istituti o aziende per iniziare quella comunicazione personale, formale, istituzionale che durerà per tutto l'arco della vita.. Mi sembra sbagliato deprecare ogni novità tecnologica in nome dei valori umanistici in pericolo; una società più avanzata tecnologicamente potrà essere più ricca di stimoli, di scelte, di possibilità, di strumenti diversi, senza creare quel "Digital Divide"che potrebbe drasticamente penalizzare l'integrazione sociale di tutta la popolazione.

In costruzione

E-LEARNING


E' una abbreviazione di Electronic-Learning ed è il termine che comunemente viene utilizzato per indicare l'erogazione di contenuti didattici attraverso l'ausilio delle tecnologie dell'informazione, in particolare sfruttando la rete Internet.
Internet non solo sta modificando tutti i paradigmi del commercio, ma anche quelli dell' istruzione, in particolare grazie alla disponibilità sempre più diffusa di collegamenti a banda larga che garantiscono la possibilità di sostenere in modo continuo elevati flussi di dati.
Il fenomeno della formazione a distanza è qualcosa che non si sviluppa solo con la nascita e la diffusione della "Grande Rete", ma quello che oggi viene definito E-learning che non è altro che la terza generazione di strumenti per questi tipo di didattica.
Per e-learning si intende un'attività formativa (rivolta a utenti adulti, come il personale delle aziende, studenti universitari, studenti delle superiori, insegnanti, ecc.) che prevede:

a) l'utilizzo della connessione in rete per la fruizione dei materiali didattici e lo sviluppo di attività formative basate su una tecnologia specifica, detta "piattaforma tecnologica" (Learning Management System, LMS);
b) l'impiego del personal computer (eventualmente integrato da altre interfacce e dispositivi) come strumento principale per la partecipazione al percorso di apprendimento;
c) un alto grado di indipendenza del percorso didattico da vincoli di presenza fisica o di orario specifico;
d) il monitoraggio continuo del livello di apprendimento, sia attraverso il tracciamento del percorso che attraverso frequenti momenti di valutazione e autovalutazione;
e) interattività con i materiali (per favorire percorsi di studio personalizzati e di ottimizzare l'apprendimento);
f) interattività umana (con i docenti/tutor e con gli altri studenti - per favorire, tramite le tecnologie di comunicazione in rete, la creazione di contesti collettivi di apprendimento

Analizzando gli obiettivi ricollegabili al capitale intellettuale , possiamo dire che il terreno comune dell'e-learning nella nostra T.A.S.C.A. non è, quindi, solamente rappresentato dai contenuti conoscitivi che possono divenire contenuti formativi, ma anche da tutta quella serie di altri elementi, quali le competenze, la capacità e le esperienze delle persone, le modalità di interazione nell'ambito del processo di una formazione ad personam,che concorrono a formare il capitale intellettuale del nostro "live"
.

T.A.S.C.A.


Presentazioni Power Point delle lezioni a.a. 2007/2008


Presentazioni Power Point delle lezioni a.a. 2008/2009


a) Saper Comunicare

b) Formare Formandosi...

c) La rete: Glossario Web.

Presentazioni Power Point delle lezioni a.a. 2009/2010


a) Tecnologiamentis: Andragogia & Web

b) Le nostre competenze/esperienze

c) Un "Cuore in rete "....


Power Point

Power Point è un programma per fare slides, cioè diapositive, che è possibile vedere a schermo intero sul monitor o, meglio ancora, proiettate su una parete tramite videoproiettore. Un altro modo per denominare i file creati con Power Point è "presentazioni". Infatti l'estensione di questi file, cioè quelle tre lettere dopo il punto che fanno capire con quale programma è stato creato o si può leggere un file, è .ppt, cioè Presentazione di Power Point.
Occorre sapere che ogni programma di Office contiene al suo interno una specie di manuale interattivo che può aiutare a risolvere i problemi:

1) Guida in linea - F1 - Si può accedere a questa guida anche semplicemente cliccando sulla "graffetta animata", che corrisponde all'assistente di office, poi provare a digitare una domanda nella casella predisposta, proprio come se si stesse dialogando con un esperto del settore, e digitare Invio o cliccare. Da qui si accederà alla finestra di Guida in linea di Office
2) Guida rapida - shift+F1 - Per ottenere un aiuto riguardo ad un particolare elemento dello schermo (es. un icona o una barra)

Le visualizzazioni di Power Point, che è possibile richiamare dalla barra in basso a destra, oppure dal menu visualizza sono le seguenti:
1. Diapositive
2. Sequenza
3. Struttura
4. Pagina note
5. Presentazione a tutto schermo

La visualizzazione diapositive è quella normale, che permette di osservare, oltre alla diapositiva, anche la struttura in un piccolo frame a sinistra, e le note in un piccolo frame in basso a destra. Ovviamente le proporzioni tra le parti cambieranno, nelle visualizzazioni "struttura" e "pagina note", privilegiandone gli aspetti indicati dal nome. La visualizzazione a tutto schermo permette di avere un anteprima della presentazione così come deve essere mostrata alla fine del lavoro e contiene un menu di navigazione nascosto in basso a sinistra. Un discorso a parte meriterà la visualizzazione sequenza.
Per creare le Diapositive, una volta avviato Power Point, aprendolo dal menu programmi o cliccando sulla sua icona, si presenta una finestra che ci propone le seguenti opzioni:

Crea una nuova presentazione con:
1 Autocomposizione contenuto
2 Modello
3 Presentazione vuota
4 Apri una presentazione presistente

Se dobbiamo creare una nuova presentazione eviteremo la primo opzione (autocomposizione contenuto) che interviene in modo troppo invadente a determinare perfino i contenuti del nostro lavoro (e spesso è impostata per scopi non didattici, ma aziendali) e sceglieremo la modalità Presentazione Vuota se sappiamo già quale immagine usare di sfondo, altrimenti la modalità Modello.
Per salvare la presentazione nella cartella Documenti/Alunni; in tale posizione creare una cartella con il nostro cognome e nome. Si deve salvare con nome all'inizio del lavoro. Poi sarà semplicissimo fare dei salvataggi di sicurezza cliccando sull'icona a forma di floppy disk o salvare quando si chiude il programma cliccando sul Sì. Sono possibili anche salvataggi in altri formati, come pps (presentazione subito a schermo intero), RTF e HTM (per la pubblicazione sul web)



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