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Un percorso tra Pedagogia e Tecnologia.
I nuovi metodi d'insegnamento innescati dalla nascita di nuovi mezzi di comunicazione multimediali affrontano la profonda trasformazione dell'attuale modello di formazione prospettata dall'utilizzo di queste nuove tecnologie multimediali e di internet per migliorare al qualità dell'apprendimento, agevolando, allo stesso tempo, l'accesso a risorse e servizi, nonché gli scambi e la collaborazione a distanza, ovvero tutto ciò che viene comunemente definito come l'e-Learning.
In 50 anni l'Europa è cambiata, il mondo è cambiato e il Il trattato di Lisbona, entrato in vigore il 1° dicembre 2009, dota l'Unione europea di istituzioni moderne e di metodi di lavoro ottimizzati per rispondere in modo efficace ed efficiente alle sfide del mondo di oggi. In una realtà in rapida evoluzione.
Oggi più che mai, in un mondo globalizzato in costante mutamento, l'Europa è chiamata ad affrontare nuove sfide. La globalizzazione dell'economia, l'evoluzione demografica, i cambiamenti climatici, l'approvvigionamento energetico, per non parlare delle nuove minacce che gravano sulla sicurezza, sono i grandi temi con i quali l'Europa del XXI secolo deve misurarsi.
Gli Stati membri non sono più in grado di affrontare da soli tutte queste nuove problematiche che non conoscono frontiere. Per farvi fronte e rispondere alle preoccupazioni dei cittadini serve uno sforzo collettivo a livello europeo. Tuttavia, per poter fronteggiare queste sfide l'Europa deve modernizzarsi. Deve disporre di strumenti efficaci e coerenti che siano adatti non soltanto al funzionamento di un'Unione europea recentemente passata da 15 a 27 Stati membri, ma anche alle rapide trasformazioni del mondo attuale. Le regole di vita comune, stabilite dai trattati, vanno perciò rinnovate.
È questo l'obiettivo del trattato firmato a Lisbona il 13 dicembre 2007. Tenendo conto delle evoluzioni politiche, economiche e sociali e volendo rispondere alle aspirazioni degli europei, i capi di Stato e di governo hanno convenuto nuove regole che disciplinano la portata e le modalità della futura azione dell'Unione. Il trattato di Lisbona consente pertanto di adeguare le istituzioni europee e i loro metodi di lavoro, di rafforzare la legittimità democratica dell'Unione e di consolidare i valori fondamentali che ne sono alla base.
Il trattato di Lisbona è frutto dei negoziati condotti dagli Stati membri all'interno di una conferenza intergovernativa, ai cui lavori hanno partecipato anche la Commissione e il Parlamento europeo. Il trattato è stato ratificato da ciascuno dei 27 paesi dell'UE. Spettava a questi ultimi definire, in base alle rispettive norme costituzionali, come procedere alla ratifica.
A norma dell'articolo 6 del trattato di Lisbona, il testo è entrato in vigore il 1° dicembre 2009.
Studioso della Pedagogia Tecnologica e della sua figura professionale in qualità di Pedagogista Tecnologo, è il Dr. Leonardo FLAMMINIO nel 2004, che con i suoi metodi, le sue nuove tecniche e le nuove tecnologie che ben lo definiscono da un punto di vista scientifico e professionale, indirizzano le sue competenze alla ricerca di nuove modalità e strategie educative finalizzate ad aiutare il singolo individuo per raggiungere nuove risorse e nuove capacità individuali in piena metamorfosi culturale. La pedagogia Tecnologica è una scienza che trova nei i criteri di validità nel sapere scientifico e in tecniche e metodologie proprie, rispondendo ad un vasto panorama di bisogni educativi della persona in un panorama sociale e culturale in continua trasformazione.
Gli ambiti di ricerca coltivati dal Pedagogista Tecnologo possono essere così sintetizzati:
a) Il rapporto tra teoria e pratica in campo educativo;
b) Ambiti della pedagogia dell'infanzia, della scuola, delle risorse umane, interculturale;
c) Ricerca educativa e metodologie qualitative;
d) La costruzione di modelli formativi di tipo riflessivo;
e) L'educazione permanente e degli adulti;
f) Le tecnologie dell'apprendimento e la progettazione on-line;
g) Il sapiente e l'agente in collaborative learning.
La presentazione delle otto competenze chiave
Veniamo ora alla presentazione delle otto competenze chiave: una combinazione di conoscenze, abilità e attitudini appropriate al contesto - come recita il testo europeo - strumenti fondamentali ed ineludibili per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l'inclusione sociale e l'occupazione - sempre citando dal testo ufficiale del trattato di Lisbona.
In ordine, non di importanza, ma come sono riportate:
1) comunicazione in madrelingua;
2) comunicazione in lingue straniere;
3) competenza matematica e competenze di base in scienze e tecnologia;
4) competenza digitale;
5) imparare ad imparare;
6) competenze sociali e civiche;
7) spirito di iniziativa e imprenditorialità;
8) consapevolezza ed espressione culturale.

