FLAMMINIO L. (2011) " Dal "digitus al digit": l'Università è cambiata, Sindacato Università - Trimestrale di cultura e informazione Sindacale della Federazione CISL Università - Anno XV- n.4/2011 Ottobre-Dicembre- Edito Arti Grafiche S.Marcello SrL Roma. ( Articolo)
Ogni organizzazione, qualunque settore appartenga, si posiziona in un sistema dove interagisce continuamente con altre entità. Tale interazione avviene attraverso uno scambio di risorse umane, professionali e ambientali all'interno di un contesto socio-economico, politico, culturale ed ambientale in continua evoluzione nell'In & Out della nostra de-formazione. Navigando oltre i sistemi convenzionali di una formazione tradizionalistica, negli ultimi anni, anche in funzione di un aumento di livello della coscienza collettiva, sta consolidandosi sempre più il concetto di "responsabilità sociale" in quanto il capitale umano viene chiamato a rispondere dell'utilizzo delle risorse e dell'impatto ambientale e sociale (benessere/malessere) che direttamente o indirettamente produce. In questa direzione si sta cercando di adottare strumenti per dare evidenza del loro livello di "responsabilità sociale evidenziano l'importanza degli aspetti legati alle risorse per il conseguimento degli obiettivi prefissati, posizionando le risorse umane nella attuale society. Una nuova impostazione tecnologica implica, anzitutto, la messa in opera di strategie d'approccio al sistema universitario che utilizzano competenze ma, soprattutto, esperienze condivise attraverso i mezzi tecnologici odierni
. ma non è solo una questione di lingua o di mezzi tecnologici ma la consapevolezza di definire il mondo un "villaggio globale", all'interno del quale regna la comunicazione virtuale e a distanza. La storia dell'umanità può essere considerata come storia di continue sperimentazioni nella costruzione di aggregazioni degli esseri umani e del suo modo di comunicare . La costruzione di strutture destinate ai vari usi necessari alla vita collettiva degli esseri umani si succedono come prodotto di questa sperimentazione, e nella new economy tutti gli attori devono coesistere, interagire tra essi, scontrarsi nella costruzione di nuove realtà lavorative sinergicamente legate con i nuovi format tecnologici.
FLAMMINIO L. (2011) "Educare tra Pedagogia e Tecnologie" L'Educatore, Sezione Auladigitale: Mensile di pedagogia, didattica e servizi professionali per la scuola, MILANO; Frabbi Editori, n.4 mese di Dicembre- annata 2011/2012 (Articolo)
I contesti formativi, oggi, sono più che mai coinvolti nel processo di trasformazione messo in atto dalla introduzione delle nuove tecnologie, basate sul computer. Essa, infatti, deve formare gli individui affinché siano in grado di affrontare ciò che la società, in continua evoluzione, offre loro.
Sono molti i fattori che influenzano i momenti comunicativi e, di conseguenza, i momenti cognitivi dell'individuo, inserito in un contesto sociale. Il processo educativo è l'insieme delle azioni volontarie (più o meno pianificate) o riflesse (che dipendono dalla risposta, sempre biunivoca, degli attori nell'atto educativo) e delle modificazioni correlate che compongono l'azione educativa, effettuate da esperti per consentire a ciascun individuo il conseguimento del suo pieno sviluppo psicofisico. In questo ambito si può parlare allora di tecnologia, di educazione come concetto metodologico, chiarendo che la scienza, in senso proprio e in un suo ambito moderno, si costituisce come una scienza tecnica con una sua rilevanza epistemologica.
Una nuova impostazione tecnologica implica, anzitutto, la messa in opera di strategie d'approccio al sistema scolastico che utilizzano competenze ma, soprattutto, esperienze condivise attraverso i mezzi tecnologici odierni. Ma non è solo una questione di lingua o di mezzi tecnologici ad ostacolare un dialogo corretto, sereno e costruttivo fra e con persone che vivono nella nostra Societj.
FLAMMINIO L. (2011) "Il Pedagogista Tecnologo oggi.." Redazione Education 2.0 ; RCS Libri S.p.a. Div. Education - Community Educationduepuntozero, 21/02/2011; Milano . (Articolo)
Concretizzare oggi una nuova figura professionale non è cosa facile. Viviamo ormai in società aperte e multietniche, dove sempre più spesso siamo chiamati a interagire e a lavorare con persone che utilizzano mezzi tecnologici sempre più sofisticati. Comunicare e comprendersi, superando i limiti dei singoli idiomi, diventa ogni giorno unesigenza sempre più sentita. La società, quindi, sta diventando sempre più multiculturale e globale; le differenze legate alla diversità di razza, cultura, religione ma anche status economico e sociale che, fino a qualche anno fa, erano viste come svantaggio, diventano ricchezza. Pertanto, anche leducazione e la formazione devono essere rivolte alla valorizzazione che caratterizza la società post-industriale e cioè lutilizzo delle nuove tecnologie dellinformazione e della comunicazione non solo per lo svago, ma per applicazioni dove la persona attiva effettui quel passaggio dallessere sapiente allessere agente, dove le sinergie competentistiche ed esperienziali si amalgamano per la form/azione di ogni persona. I contesti formativi, oggi, sono più che mai coinvolti nel processo di trasformazione messo in atto dalla introduzione delle nuove tecnologie basate sul computer.
FLAMMINIO L. (2010) a cura di Carlo Prosperi e Concetto Fusillo " Il Natale del Muto: Percorso espositivo tra gli affreschi di Pietro Ivaldi - La comunicazione iconografica del Muto oggi" , Edito da LI.ZE.A Acqui Terme (AL), p.35. (Articolo)
L'arte è un percorso che si compie, un progetto che si realizza e per comprendere questo processo è indispensabile riviverlo. Quando le nuove tecnologie incontrano l'arte nasce una forma creativa, che pone al centro della comunicazione e dell'elaborazione l'immagine e la sua visione. Essa costituisce una complessa forma di apprendimento, nella quale è possibile mettere in atto un metodo cognitivo innato secondo il quale, sulla base delle informazioni visive, si amalgama con la realtà adattandola e modulandola in un processo interno intimo, personale. Accostarsi alla pittura oggi è molto più facile di ieri, aiutati dai mezzi tecnologici, dai media, da una società che liberalizza tutte le connessioni comunicative nel nome di una percezione globalizzata.
FLAMMINIO L. (2010) "Educatori e Educandi tra tradizione e innovazione" L'Educatore, Sezione Auladigitale: Mensile di pedagogia, didattica e servizi professionali per la scuola, MILANO; Frabbi Editori, n.2 p.152/153 annata 2010/2011 (Articolo)
La tecnologia moderna offre una gamma vastissima di macchine la cui utilizzazione implica una ristrutturazione del sistema educativo che non può più basarsi solo ed esclusivamente sulla trasmissione delle conoscenze, ma deve facilitare i processi di acquisizione formativa ottenuti anche grazie al libero scambio delle informazioni.
Da un punto di vista pedagogico, esplorare il web con lo scopo di reperire informazioni su uno specifico argomento affina la potenzialità di ricerca, accresce le abilità investigative, esalta strategie di selezione, sviluppando capacità critiche correlate all'esigenza di selezionare tra un gran numero di fonti più o meno affidabili. Si costruisce non solo sul sapere, ma si formano i giovani a essere agenti e affinare il processo di apprendimento: si abbina conoscenza e azione esaltando oltre a quello che si sa anche con ciò che si sa fare, instaurando una sana competitività in una società pluralistica che si caratterizza per la presenza di persone di differente origine culturale e per una apertura agli scambi, alle comunicazioni e ai rapporti economici con altre società e con altre realtà.
FLAMMINIO L. (2010),"The Word Wide Web" European & National Dimension In Research - Junior Researchers' Conference,,Part 1 Humanities, Social Sciences April 28,29 2010 , Polotsk State University, Bielorussia . (Articolo)
I creatori della rete internet World Wide Web (www) hanno festeggiato nei primi mesi del 2010 a Ginevra il ventesimo compleanno di una idea vaga, ma appassionante che ha rivoluzionato il mondo della comunicazione: consentire a migliaia di persone del mondo intero di restare in contatto e condividere a distanza il maggior numero di inform/azioni possibili usando una tecnologia virtuale messa a disposizione a partire dal 1991 nella rete delle reti...il grande web!!!!!,
In questa maniera si avvia il processo/passaggio di una uteza di persone che per la prima volta usa la grandr rete per uso didattico/educativi avviando il passaggio/azione tra l' essere sapiente all'essere agende in una possibilistica generazione di tradizionalisti che sposano l'innovazione rivoluzionata da un nuovo modo di comunicare.
FLAMMINIO L. (2010), Cultura e Pedagogia, Nuove Frontiere:Il Pedagogista Tecnologo L'Educatore: Mensile di pedagogia, didattica e servizi professionali per la scuola, MILANO: Frabbi Editori, n.6-p.124/128 (Articolo)
Il clima didattico esprime bene la relatività spazio-temporale della situazione di come e dove l'uomo interagisce prendendo in considerazione le dinamiche che l'interazione genera e che condizionano la propria vita. Il termine "tecnologia" si riferisce ad ogni arte pratica che utilizza conoscenze specifiche, e non necessariamente alle macchine come molti pensano, mentre la parola "tecnica" si può definire come arte in quanto esercizio d'applicazione: l'insieme di questi due termini possono riferirsi ad una macchina ma anche al sistema scolastico. In questo ambito si può parlare allora di tecnologia dell'educazione come metodologia, chiarendo che la scienza, in senso proprio e moderno, si costituisce come una scienza tecnica con una sua rilevanza epistemologica. Una nuova impostazione tecnologica implica anzitutto la messa in opera di strategie d'approccio al sistema scolastico che utilizzano competenze ma soprattutto esperienze condivise ai mezzi tecnologici odierni. Ma non è solo una questione di lingua o di mezzi tecnologici ad ostacolare un dialogo corretto, sereno e costruttivo fra e con persone che vivono nella nostra T.A.S.C.A. Oggi la figura del Pedagogista Tecnologo, può davvero fungere da ponte e da raccordo tra una vecchia e nuova Pedagogia dove con il termine vecchio si intende la base per poter appoggiare tutte quelle strategie formative pedagogiche che oggi servono ai nuovi attori per far si che la loro fruizione del sapere di oggi fornendo interventi integrativi, consapevoli e partecipi al processo educativo di una nuova realtà educativa .
FLAMMINIO L. (2009). Tecnologica-Mentis: Pedagogia e Tecnologie nella T.A.S.C.A. MILANO: FrancoAngeli, p.1-208 (Monografia)
L'esigenza di pensare ai processi formativi in maniera strategica, ossia orientati allo sviluppo delle risorse umane articolando percorsi formativi, è uno strumento di supporto a coloro che stanno attraversando un momento critico nel processo didattico. Intendere la formazione come sistema di gestione a supporto dello sviluppo delle risorse umane significa intervenire in modo mirato alla prevenzione del disagio individuale. Perciò problemi specifici come prendere decisioni, sviluppare la conoscenza di sé, migliorare il proprio modo di relazionarsi agli altri, incentiva il concetto di responsabilità individuale sul gruppo. L'apprendimento collaborativo si ha quando esiste una reale interdipendenza tra i membri del gruppo nella realizzazione di un compito, un impegno nel mutuo aiuto, un senso di responsabilità verso il gruppo e i suoi obiettivi. Gli studenti possono accedere a dei materiali comuni, come file, software e oggetti multimediali e possono collaborare allo svolgimento di compiti assegnati o progetti, con una certa libertà di interpretazione,di movimento,di obiettivi. La collaborazione in tempo reale permette un accesso simultaneo ai contenuti. Nei contesti collaborativi di fondamentale importanza è la mediazione tra il docente e gli studenti. Compito del docente è quello di organizzare, facilitare e monitorare lo svolgimento delle attività didattiche e il clima di collaborazione.
FLAMMINIO L. (2008). Tecnologica-Mentis:Viaggiare "In & Out" nella rete. In: TRIMESTRALE INTERNAZIONALE ORGANO DELL'ARCIPELAGO FONDATO DA MARIA ADELAIDE RASCHINI E PIER PAOLO OTTONELLO - Università di Genova. Filosofia Oggi per l'Unità delle Scienze. vol. XXXI-N.124-F.IV, p. 414-424, Genovb: Casa Editrice L'Arcipelago-Tip.Sorriso Francescano (Articolo)
Come avviene per tutte le tecnologie della comunicazione, anche l'applicazione dell'ipermedialità nell'ambito dei processi didattico-formativi deve essere preceduta da un'accurata progettazione che prenda in considerazione non solo le componenti tecniche e tecnologiche che giocano un qualche ruolo nell'intervento didattico, ma anche gli elementi ambientali e sociali in cui il processo di apprendimento si inserisce. Nell'apprendimento cooperativo vengono analizzati i suoi punti di forza e il modo in cui l'ingresso del PC, come mezzo di comunicazione, abbia modificato la struttura dello scenario mediale pre-esistente da un lato, e il modo in cui la mente lavora dall'altro. Accade spesso che al termine di un corso e-learning, soprattutto se basato sulle metodologie dell'apprendimento collaborativo, emerga l'esigenza da parte degli allievi di continuare a rimanere in contatto, di non disperdere quel patrimonio di socialità e conoscenze faticosamente conquistato grazie ai processi attivati nell'ambito del corso stesso, tenendo ben presente vincoli, criteri, proposte di riferimento e in ultimo, ponendo in evidenza che l'azione si svolge in ambiti territoriali con proprie e specifiche risorse. (T.A.S.C.A.= Territorio,Ambiente,Società,Contesto,Ambito)
FLAMMINIO L. (2008). "Tecnology and Teaching activity:new method". In: Minute of Meeting of the PROJECT TACIS-Tempus(Jet-26143-2005). Genova, 24-30 Settembre2009, GENOA: University of Genoa-Depart.Anthropological Scienc, p. 15-17 (Atti Convegno)
Approfondire la parola "comunicazione" significa analizzare molteplici aree tematiche: dalla gestione delle attività di comunicazione alle nuove frontiere della comunicazione pubblica come i nuovi ruoli di internet nell'elaborazione, nelle trasmissioni, alle strategie di marketing.
Nell'attuale società bisogna rispondere all'esigenza di integrare i percorsi formativi e professionali del personale impegnato nelle attività di comunicazione pubblica e istituzionale al fine di migliorare l'efficacia e l'efficienza di ogni attore coinvolto in questo strategico ruolo comunicazionale.
Gli elementi circostanziali che influiscono e facilitano i canali di ricerca possono appoggiarsi all'immagine: guardare, visionare, studiare figure come rappresentazioni di racconti storici in differenti ambientazioni sociali, di territorio, di conoscenza. Da questo processo s'innesca quel meccanismo di scavo dove stile, valori, competenze fissano le immagini come veri racconti immaginando "il cosa, il come, il perché".
FLAMMINIO L. (2007). La Trasversalità Meta-Tecnologica del Pedagogista. In: DIPARTIMENTO DI STUDI SULLA STORIA DEL PENSIERO EUROPEO MICHELE FEDERICO SCIACCA. Studi Europei Annali del Dipartimento di Studi sulla Storia del Pensiero Europeo "Michele Federico Sciacca". vol. XIV, p. 67-72, FIRENZE: Casa Editrice Leo S. Olschki (Articolo)
Lo sviluppo e la diffusione delle nuove tecnologie della comunicazione stanno mutando in modo sempre più rapido e incisivo la società: l'evoluzione e il cambiamento interessano non solo gli strumenti e le tecniche di comunicazione ma anche la struttura economica e produttiva dei paesi più industrializzati e le forme in cui essa si esprime. L'innovazione tecnologica avvia il passaggio dalla "società dell'informazione" caratterizzata da un'informazione di massa ad una "società della conoscenza" che sollecita la partecipazione cognitiva di ogni suo membro ed in cui l'accesso è permesso dal patrimonio di conoscenze e competenze posseduto. Le risorse umane sono dunque, più che mai, elemento cardine delle nuove organizzazioni e il lavoro delle persone diviene progressivamente più complesso, basato sull'interazione con sistemi tecnologici che richiedono capacità e conoscenze: Sapere, Saper Fare, Saper Essere.
FLAMMINIO L. (2007). "Leading role of the Learning" & "Technology of Learning
,Technology and Art". In: Minute of Meeting of the PROJECT TACIS-Tempus(Jet-26143-2005). Genova, 18-25 Novembre, p. 5-8 (Atti Convegno)
Quando le nuove tecnologie incontrano nuove realtà educative, esse si tras-formano ponendosi al centro della comunicazione e dell'elaborazione personale. Questo processo costituisce una complessa forma di apprendimento nella quale è possibile mettere in atto un metodo cognitivo innato secondo il quale, sulla base delle informazioni visive, si interagisce con la realtà adattandola e modulandola in un processo interno personale. Il computer può liberare la parola sostenendo la comprensione del testo, trasformandolo in un insieme di linguaggi che, oltre ad evidenziare il valore della parola in se stessa, ne indagano il profondo significato attraverso immagini che, associate fra loro, costituiscono quell'opera di lettura e interpretazione che spesso ogni testo implica.
(obblighi di legge previsti dell'art.1 del D.L.L. n.660/1945)
FLAMMINIO L. (2005). "Educare per comunicare:La rispettabilità nel Web", Working Papers 2/2005 - Genova, Ottobre 2005.
Oggi l'utente medio naviga in Internet per 68 ore al mese, o circa 2 ore al giorno. Ma che dire di coloro che passano più del doppio di queste ore? Da quando internet non serve più solo per raccogliere informazioni ma anche per le interazioni con le persone, la quantità di ore passate sul computer è aumentata un po' per tutti. L'utente diventa quindi il punto focale di ogni sito, dove deve poter avere a propria disposizione tutti i servizi per avere la sensazione di conoscere già la struttura. Perciò la rete deve essere usabile e rispettabile:
Usabilile dalla parte di chi utilizza e consulta i siti ... si sceglieranno quelli con l'interfaccia più semplice, più intuitivi, di facile fruizione. In questo senso, non sarà un'interfaccia semplice in assoluto, ma sarà un'interfaccia semplice per la nostra abilità;
Rispettabile se la navigazione e i suoi approdi rispecchieranno la visione che noi abbiamo, dove le risposte, le informazione, gli strumenti, le relazioni, le comunicazioni rispecchieranno un'etica formale globale e condivisa.
FLAMMINIO L. (2005). "L'uomo, il tempo, il pensare: Percepire l'essenza", Working Papers 1/2005 - Genova, Maggio 2005.
Ci sono istanti nella vita in cui, dando ascolto alla propria Voce, ci si accorge di essere in armonia con tutto ciò che ci circonda. E tutto appare chiaro ai nostri occhi
Il pensiero è probabilmente uno dei fattori più significativi della nostra evoluzione e le sue ramificazioni e le sue complesse conseguenze formano il nostro modo di vivere la vita.
FLAMMINIO L. (2004). "Educare per Comunicare", Working Papers 2/2004 - Genova, Ottobre 2004.
Occorre integrare più punti di vista, per far sì che venga individuato e discusso il quadro di una nuova mentalità sociale/collettiva sollecitato dalle tecnologie di rete. Parlare di Educazione formale ed informale, parlare di passato e presente interrogandosi se le tecnologie e le sue modalità "invasive" non rinnegano i valori del passato ma valorizzano la riscoperta di un approccio a 360° che coinvolga tutte le discipline e tutti i saperi non solo quelli pedagogici ma tutti in una società settoriale che implica nuovi linguaggi e relazioni comunicative.
FLAMMINIO L. (2004). "Il Sentiero della vita: L'uomo e la sua modernità" ,Working Papers 1/2004 - Genova, Gennaio 2004.
Questo mio lavoro cerca di mettere in evidenza come il processo docimologico ,può essere applicato, integrato all'interno del proprio percorso formativo. Il percorso stesso viene inteso come strada, sentiero dove l'attore umano decise autonomamente (form-azione) il proprio agire in una nuova società moderna evidenziando capacità, attitudini proprie attingendo continuamente nella propria "cassetta degli attrezzi" dove il laboratorio umano e parte integrale della nostra quotidianità
FLAMMINIO L. (2002). "Modalità gestionale del magazzino e la sua operatività in rete", Working Papers 1/2002 - Genova, Gennaio 2002.
Il fattore "tempo" domina la gestione di questo settore considerando che, oggi più che mai, è il primario fattore per condizionare l'operatività di gestione del magazzino. A tal fine anche questo reparto è oggi gestito con tecnologie in rete che consentono di ottenere un output in continua evoluzione e la sua gestione è oggi completamente computerizzata per consentire in ogni istante il controllo dei quantitativi in giacenza e un aggiornamento in tempo reale. Data la sua particolare natura questo settore vive in stretta simbiosi con tutti gli altri reparti e i il suo personale devee praticare conoscere tutte le operatività in essere per una gestione a 360°.


Glossario
1. COPYRIGHT:
E' l'insieme delle normative che regolano la proprietà intellettuale nel mondo differenti da Paese a Paese. In Italia, in mancanza tuttora di un Testo Unico, la legge che regola il diritto d'autore è sempre la stessa (L. 633/1941) modificata numerose volte a seguito di interventi legislativi interni, del recepimento delle direttive europee e dell'adesione a quanto stabilito a livello internazionale da trattati, accordi e convenzioni.
2. INTEROPERABILITA':
E' la capacità di un sistema di cooperare e di scambiare informazioni con altri sistemi in maniera affidabile ed efficace.
Interoperabile significa quindi essere in grado di condividere informazioni e servizi con altre entità presenti sul web.
Si basa, fra gli altri, su due aspetti fondamentali:
- la scelta del protocollo di scambio per il metadata harvesting (raccolta dei metadati) che permetta la disseminazione dei metadati
- e la scelta di un formato comune (set di metadati) delle informazioni utilizzate sia per descrivere gli oggetti digitali presenti nell'archivio che per la loro localizzazione.
Nel contesto degli Open Archives, gli standard utilizzati sono l'OAI-PMH (Open Archives Iniziative - Protocol for Metadata Harvesting) e il set descrittivo Dublin Core (ISO 15836:2003).
"Se gli archivi sono compatibili con il protocollo della Open Archives Initiative (OAI), allora sono "interoperabili". Vale a dire che motori di ricerca e altri servizi web interagiscono con tutti gli archivi OAI, separati e compatibili, come se formassero un unico grande archivio virtuale. Gli utenti non hanno bisogno di sapere in quale pagina web troveranno un documento, o che un testo è stato depositato in un determinato archivio.."(P.Suber 2005)
3. OAI (Open Archives Initiative):
L'Open Archives Iniziative nasce come idea di rendere facilmente fruibili gli archivi che contengono documenti prodotti in ambito accademico e mira a promuoverne la produzione in ambito scientifico/universitario. L'intento è di promuovere strumenti semplici per consentire di ricercare e creare servizi che, a costi non troppo elevati, rendano utilizzabili tutti i contenuti dell'attività di ricerca degli atenei....
Il modello funzionale ha due componenti:
data provider: gestiscono uno o più archivi (repositories) di collezioni di oggetti digitali e sono responsabili del loro mantenimento e della generazione dei metadati che li caratterizzano. Supportano il protocollo OAI per consentire l'accesso ai metadati sul contenuto. Il data provider, al tempo stesso, mette a disposizione i metadati e ne cura la qualità e la completezza.
service provider: gestiscono i servizi a valore aggiunto per l'aggregazione e l'indicizzazione dei metadati (ricerca, scoperta, localizzazione degli oggetti digitali) e interrogano gli archivi dei data provider usando le richieste del protocollo OAI per catturarne i metadati. Inoltre forniscono interfacce utente che si avvalgono della tipologia dei portali e dei Middle Ware (OAI-PMH, OpenUrl, Z39.50, ISO ILL, NCIP). (Wikipedia)
4. OAI PMH (Open acess archive iniziative protocol for metadata harvesting):
E' un protocollo comune di trasmissione di metadati (es. titolo, autore, o altri particolari bibliografici). Esso garantisce la reperibilita' delle informazioni contenute negli archivi che possono essere rintracciate usando motori di ricerca specialistici (es. Pleiadi) o generalisti come Google o Google Scholar.
5. PEER REVIEW (revisione dei pari):
Processo attraverso il quale esperti valutano e certificano la qualità del materiale proposto per la pubblicazione.
6. PRE PRINT:
La versione del materiale inviato all'editore ma non ancora sottoposto al processo di peer review.
7. POST PRINT:
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